Chiesina della Madonna dei Sette Dolori di Longoio

On the little unpaved access road up to our house you pass the chiesina or little church. This modest building is of some antiquity: a stone on its outside corner bears the date 1631. Chiesine were built to avoid local villagers having to traipse to the main church (at San Gemignano) for their daily morning orisons. The chiesina is not much used nowadays. Once a year, at the beginning of summer, a mass is celebrated as part of a parochial tour to the other chiesine in the area. Sometimes a mass is also celebrated in memory of a local death.

Although seemingly humble-looking the chiesina has a great treasure inside it in the form of a beautiful Madonna painting by a Luccan artist of the seventeenth century. This is because it is dedicated to the Madonna dei sette dolori (“Our Lady of Sorrows”) – the Madonna’s heart is shown transfixed by seven swords symbolizing the seven sorrows she had to suffer during her earthly existence. The Seven Sorrows (or Dolours) are a popular devotion and are frequently depicted in art.They are (in case you didn’t know them) the Circumcision of Christ, the flight into Egypt, the loss of the child Jesus in the temple, the meeting with son Jesus on the way to Calvary, Jesus dying on the cross, receiving the body of Jesus in her arms and the placing of the body of Jesus in the tomb.

On a happier note the chiesina is used for the annual poetry festival which takes place at Longoio (with poets coming as far as Pisa and London) and when it’s a nice day I like to shade under its portico for a rest and read.

Here are some pictures of the chiesina.

And this is my Italian piece which I and wife, Sandra, read at last year’s Longoio poetry festival. It’s all about what happened in the year 1631 – the same year the chiesina was built.

CRONACA BREVE PER L’ANNO DEL NOSTRO SIGNORE 1631

 

Il primo giorno dell’anno 1631 fu un mercoledì.

 

All’inizio di quell’anno si sentirono le urla disperate di più di venti mila abitanti, uomini, donne e bambini, massacrati a punta di spada nella città tedesca di Magdeburgo, già saccheggiata da un esercito imperiale.

 

Era l’anno quando, nel Massachusetts del nuovo mondo, John Winthrop fu eletto il primo governatore, quando “la gazzette”, il primo giornale francese, fu fondato, quando il trattato di Cherasco terminò la guerra della successione Mantovana, e quando i pirati algerini saccheggiarono il porto di Cork nell’Irlanda.

 

Era l’anno quando la città di Wurzburg fu catturata dal re della Svezia, Gustavo Adolphus, ma non prima che circa novecento persone furono messe al rogo per il reato di stregoneria. Guai a quelli che giocano con le forze delle tenebri. Le streghe si convocano ogni notte sul prato fiorito, dove risiedono in un fosso profondo vicino alle rovine di un antico monastero.  Sentite i loro gemiti cupi durante i crepuscoli tempestosi, non entrate nei castelli fantastici che costruiscono sulle vette dei monti, abbiate paura e tenetevi lontani dalle forze di negromanzia e dalle lusinghe del demonio.

 

Era un altr’anno nella guerra più spietata di tutti i tempi – la guerra dei trent’anni. L’elettore di Sassonia – fino ad’ ora neutrale – si schiera con il re della Svezia per cacciar fuori l’esercito imperiale dalla Sassonia. Una flotta spagnola è intercettata e quasi interamente distrutta da una flotta olandese nella battaglia dello Slaak. Il sangue cola senza fine, e nell’autunno dello stesso anno, nella battaglia di Breitenfeld, l’esercito imperiale è sconfitto dal re della Svezia, segnando la prima vittoria per i protestanti nell’infame guerra.

 

Era l’anno quando, all’oriente, nella città di Agra, nell’impero dei Moghul, cominciano a costruire gli architetti Ustad Ahmad Lahauri, Indiano, e Geronimo Veroneo, Italiano, il Taj Mahal,  segno supremo di amore di un uomo per una donna, e una delle nuove sette meraviglie del mondo.

 

In quest’anno nacquero tra tanti ricordati e dimenticati:

La poetessa gallese, Katherine Philips

Il poeta inglese, John Dryden

Il giudice ai processi di stregoneria di Salem, William Stoughton

La filosofa inglese, Lady Anne Finch Conway.

 

Muoiono in quest’anno:

Michelagnolo Galilei, compositore e liutaio fratello minore di Galileo Galilei

Il poeta e prelato inglese, John Donne.

Mumtaz Mahal, la moglie prelibata di Shah Jahan, creatore del Taj Mahal

Cesare Cremonini, filosofo Italiano.

Guillén de Castro y Bellvis, il drammaturgo Spagnuolo

La regina della Danimarca, Sophie of Mecklenburg-Güstrow,

Michael Drayton, il poeta inglese, amico di Shakespeare

 

In quest’anno, come si legge sulla pietra angolare, costruiscono degli architetti ignoti e dei muratori obliati, tra la selva e la mulattiera che conduce alla torre della roccaforte, nella Controneria della val di Lima, nel villaggio di Longoio, la chiesina della Madonna dei Dolori dove vi trovate tutt’ora.

 

Glória in excélsis Deo et in terra pax homínibus bonæ voluntátis.

 

Laus Deo anno 1631.

 

 

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2 thoughts on “Chiesina della Madonna dei Sette Dolori di Longoio

  1. Pingback: Graffiti Hit Longoio’s Church | From London to Longoio (and Lucca and Beyond) Part Two

  2. Pingback: Celebrating Marian May at Longoio | From London to Longoio (and Lucca and Beyond) Part Two

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